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Vincenzo de Paoli… colpito dalla povertà e dalla sofferenza del suo tempo
Attento a seguire passo passo la Provvidenza e docile all’azione dello Spirito, Vincenzo de Paoli (1581-1660) scoprì la miseria materiale e spirituale del suo tempo e consacrò la vita al servizio e all’evangelizzazione dei Poveri* che chiamava «nostri Signori e Padroni», tale modo di pensare divenne in seguito il carisma delle Figlie della Carità.
Dalle Dame della Carità… a Margherita Naseau
Vincenzo per soccorrere i poveri chiese aiuto ad alcune signore della borghesia e ad alcune dame della nobiltà. Rapidamente si rese conto che la carità aveva bisogno di essere organizzata. Nel dicembre 1617 a Chatillon, fondò la Confraternita delle Dame della Carità. Le dame compivano un grande lavoro, ma i poveri erano talmente numerosi che fu necessario trovare altre persone per aiutarle.
Si presentò, in seguito, Margherita Naseau (1594-1633), una donna di campagna, per svolgere le mansioni più umili che le dame delle confraternite non potevano assicurare. Con amore veramente evangelico, divenne la serva dei più abbandonati. Il suo esempio fu comunicativo… Così nacque, impercettibilmente, come tutte le opere di Dio, la Compagnia delle Figlie della Carità. Margherita morì di peste dopo aver ceduto il suo letto ad un’appestata.
Luisa de Marillac e le prime Suore
Vincenzo affidò a Luisa de Marillac, sua collaboratrice, le prime Sorelle che servivano nelle varie confraternite. Il 29 novembre 1633, le prime Figlie della Carità si riunirono attorno a Luisa per vivere, sotto la sua direzione, il loro ideale in comunità fraterna.
Sviluppo...
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