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Voti semplici, vita semplice...
Le Figlie della Carità per potersi muovere liberamente per le strade e negli ospedali, dovevano avere:
- per monastero, la casa dei malati
- per cella, una camera d’affitto
- per cappella, la chiesa parrocchiale
- per chiostro, le vie della città
- per clausura, l'ubbidienza
- per grata, il timor di Dio
- per velo, la santa modestia.
Erano consacrate a Dio con voti semplici, annuali..
Le Figlie della Carità andavano per le vie della città ad occuparsi dei poveri ed ad assistere i malati nelle loro case. Più tardi, andarono a curare i malati negli ospedali, si occuparono dell’educazione delle bambine, dei trovatelli. Servirono infine i galeotti, le persone anziane e i malati di mente.
Una comunità che divenne ben presto internazionale.
Lo spirito missionario degli inizi le spinse ben presto ad andare più lontano. Si stabilirono in Polonia, prima tappa di una comunità internazionale, alla ricerca dei più bisognosi dell'amore di Dio.
Oggi come ieri, nessuna forma di carità cristiana è estranea alle Figlie della Carità. Le incontrerete nei luoghi in cui ci sono urgenze sociali: negli ospedali, negli orfanotrofi, nelle scuole, nell’assistenza diurna ai senzatetto, o accanto a persone che soffrono dipendenze o handicap, dovunque ci sia un bisogno, una povertà, e dove possono portare aiuto o sostegno.
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