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Figlie della Carità di  S. Vincenzo de Paoli
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Attualità

27 giugno 2009, Conferenza al vertice delle Nazioni Unite sulla crisi economica e finanziaria mondiale e la sua incidenza sullo sviluppo

Sr Germaine Price, rappresentante della Compagnia delle Figlie della Carità all'organizzazione delle Nazioni Unite, ci comunica queste notizie sull’attività dell'ONU :





In quanto Figlie della Carità, siamo coscienti degli effetti della crisi economica globale là dove viviamo. Sappiamo che il suo impatto sulle persone che vivono in povertà nei Paesi in via di sviluppo è stato particolarmente devastante.

A seguito della Conferenza internazionale sul finanziamento dello sviluppo tenuto nel dicembre 2008 a Doha (Qatar), molte conferenze ed incontri si erano tenuti a New York ed a Ginevra, per affrontare questa crisi. La Banca mondiale, il Fondo monetario Internazionale (FMI), e i rappresentanti delle nazioni, hanno sottolineato la necessità e l'emergenza di una risposta globale coordinata a questa crisi.

I Paesi in via di sviluppo insistono affinché la loro voce sia ascoltata, ed affinché cambiano i modi di fare: i leader hanno espresso il loro sconforto di essere duramente toccati dalla crisi, sebbene non siano per niente la causa di tale crollo. Si stima a 90 milioni il numero di nuove persone che vivranno nella povertà a causa della crisi, e da 200 000 a 400 000 i bambini che morranno.

Questa Conferenza, che avrà luogo dal 24 al 26 giugno 2009, è stata auspicata durante l’Incontro di Doha, nel dicembre 2008. I governi si sono messi d’accordo affinché fosse un incontro “a più alto livello” (ossia di Capi di stato), organizzato in sessioni plenarie e tavole rotonde, in cui potranno scambiare le loro viste i dirigenti ed i rappresentanti del sistema delle Nazioni Unite, di cui la Banca mondiale ed i Fondi monetari internazionali, così come i rappresentanti delle associazioni civili e del settore privato. Al termine della sessione, sarà reso pubblico un testo conclusivo.

In preparazione del summit, una commissione di esperti nominati dal Presidente dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, Miguel Escoto, e diretto da Joseph Stiglitz, insignito del Premio Nobel, ha formulato una serie di raccomandazioni preliminari sulle strutture finanziarie internazionali e proposte concrete. Il loro lavoro servirà da punto di partenza per la redazione del documento di conclusione della Conferenza.

Un abbozzo di Documento finale, basato sui contributi di tutti è circolato già tra gli Stati Membri. E’ già stato argomento di negoziati intergovernativi concernenti il testo che durerà fino alla Conferenza.

La società civile è stata molto attiva durante questo periodo, particolarmente per gli apporti in vista del documento finale, e attraverso i forum.

Affinché questo summit sia storico e puntuale o efficace, è necessario che i Capi di stato partecipino. Ce lo auguriamo, affinché la voce di tutti possa essere sentita, e che ogni governo possa partecipare così al processo decisionale.